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Giustapposizione dei Punti Focali nella Frase

A1 B2 C3 D4
3. REGOLA D’USO (2) ---------- FRASI CON I PUNTI FOCALI GIUSTAPPOSTI (o Giustapposizione dei punti focali nella frase)
3.1 Ci accorgiamo facilmente che anche gli esempi dati fin dall’inizio nel punto 2.1 possono produrre un cambiamento
Xili kai le hui, biaozhang le jinnian de mofan, gei dajia fa le jiang, wo de le yi ge jiangbei. Al dipartimento hanno tenuto una riunione, hanno encomiato il modello esemplare di quest’anno, a tutti hanno dato un premio, io ho ricevuto una coppa.
Ciò sembra negare le norme esposte sopra, [visto che] in ogni piccola frase appare un "le". In realtà non è così. Chiunque parli cinese può vedere che frasi di questo tipo sono "frasi in cui si enumerano [vari fatti]". Vale a dire, in frasi del genere si dicono contemporaneamente più cose, non una sola cosa. Tuttavia l’enumerazione della frase vista sopra non è molto naturale, dato che non siamo in grado di dire di quale rango sia la persona che parla in questo modo. Se si tratta di un dirigente del dipartimento che si ostenta e millanta credito, allora non occorre che dia tanta importanza anche al fatto che ha vinto un premio, e poi, nelle riunioni, quando si fa un encomio e si danno dei premi: [questo] è il modo di procedere naturale, e non occorre fare un’enumerazione. Quindi in una conversazione normale, l’enumerazione che si vede di solito è di questo tipo:
Wo jintian xie le xin, tianle baobiao, qu le caishichang, huilai hai kan le yihuier shu. Oggi ho scritto la lettera, ho compilato il rapporto, sono andato al mercato ortofrutticolo, [quando] sono tornato ho letto ancora un po’.
In questo modo ricaviamo la regola d’uso (2):
Regola d’uso (2): In una frase cinese, è anche possibile che siano contenuti vari fatti/ varie cose allo stesso tempo, in questi casi è ammissibile che ci siano vari "le". Tra queste parole ed espressioni con il "le" c’è una relazione di giustapposizione.
Usando una formula si avrà dunque:
Ss = P ( + P + P + …… +) P
    1. La frase [composta da] enumerazioni in realtà non è che una frase focale composta da tanti punti focali affiancati. Dentro una frase [composta da] enumerazioni affiancate possono esserci diverse altre frasi piccole, [ma] anche dentro una singola frase focale possono esserci diverse frasi [più] piccole. Ma allora che differenza c’è fra questi due tipi [di frasi]. Guardiamo ancora alcuni esempi:
    2. A B C
      Qu shitang chi fan -------- qu shitang chi le fan -------- qu le shitang (,) chi le fan
      Vado a mangiare in mensa – sono andato a mangiare in mensa -- sono andato in mensa, ho mangiato
      Qu gongsi chifan ----- qu gongsi chi le fan ---- qu le gongsi (,) chi le fan
      Vado a mangiare in ditta – sono andato a mangiare in ditta – sono andato in ditta, ho mangiato
      Xie xin mai dongxi ---- xie xin mai le dongxi ---- xie le xin (,) mai le dongxi
      Compro ciò che occorre per scrivere la lettera- ho comprato ciò che occorre per scrivere la lettera – ho scritto la lettera, ho comprato le cose
      Zhao ren kan difang – zhao ren kan le difang – zhao le ren (,) kan le difang
      Guardo dove cercare la persona – ho guardato dove cercare la persona – ho cercato la persona, ho guardato il luogo
       
      Le frasi del gruppo A sono costruzioni con diverse interpretazioni, possono essere uguali al tipo B, ma anche al tipo C. B e C sono diversi [tra loro]. In B il verbo che precede può essere soltanto un elemento subordinato al verbo che segue (qui ciò che si distingue è il luogo e il mezzo); in C invece abbiamo due fatti [separati]. A volte, nel tipo di frase C, anche se il termine che precede dipende da quello che segue, è sufficiente che si aggiunga "le", e anche il parlante percepirà due fatti [separati]. Ad esempio in "qu le shitang, chi le fan", probabilmente si va in mensa (qu shitang) solamente per mangiare (chifan). Si può vedere che tanti sono i "le", tanti saranno i punti focali, e che nell’espressione, un fatto può trasformarsi in due eventi [separati].
    3. Le caratteristiche delle frasi in cui si enumerano [vari fatti] sono: tra ogni piccola frase c’è una relazione di giustapposizione, gli eventi aumentano gradualmente e incessantemente in base alle intenzioni del parlante. Quindi non ci sono restrizioni riguardo la quantità degli eventi [esposti]. Ma troppi affiancamenti possono far perdere il nocciolo della questione, e creare un senso di vaghezza, per cui, a prescindere che si tratti di lingua parlata o di lingua scritta, d’abitudine le parti relativamente importanti si collocano in posizione finale, oppure si ricapitola quanto si è detto. Nell’esempio dato in 3.1, naturalmente la parte finale [della frase] può essere la semplice "
    4. kan le yi huier shu: ho letto ancora un po", ma in questo modo diventa un modo per chiedere un rimborso spese [????]. Quindi parlando in termini di modo, occorre fare un lavoro di correlazione tramite l’utilizzo di altri elementi, come ad esempio usando l’avverbio "hai: anche, ancora". Adesso, se c’è l’avverbio "hai" e ricapitoliamo la frase aggiungendo "huilai", il tono sarà conciso e rotondo/circolare [???]. Vediamo di seguito un esempio di "introduzione" che si vede spesso in libri e periodici:
 
(6) Ben shu jieshao le yuduan de jiben zhishi, fenxi le yuduan de jiegou he leixing, zhichu le yuduan shiyong zhong changjian de zuowu, chanshu le yuduan de xiuci zuoyong. Kegong zhongxue shisheng he yuwen aihaozhe yuedu. (Hao Changliu <>, Beijing chubanshe, 1983). Nel presente libro è presentata la conoscenza basilare di brani di lingua, vengono analizzati i modelli e le strutture dei brani, sono indicati gli errori più comuni nell’uso dei brani, sono esposte le funzioni delle figure retoriche dei brani. La lettura può essere utile a studenti e insegnanti delle scuole medie e a chi ama [lo studio della] lingua. (Hao Changliu <>, Casa editrice di Pechino, 1983).
Se non ci fosse la frase finale "ke gong zhongxue shisheng he yuwen aihaozhe yuedu: La lettura può essere utile a studenti e insegnanti delle scuole medie e a chi ama [lo studio della] lingua", la frase che precede potrebbe continuare all’infinito [lett. non si riuscirebbe a contenerla].
    1. Grazie all’analisi di cui sopra, si può già dare una spiegazione del gran numero di frasi che quotidianamente si incontrano. Brevemente, citiamo alcuni esempi. (Nell’analisi concreta delle prime due frasi, T [topic] sta per argomento, P sta per predicato, per gli esempi successivi si rimanda l’analisi al lettore.
    2. (7) Zhongguo jingji de fanrong dai lai le zhongguo zhuce kuaiji shi shiye de fazhan, ye wei guoji kuaiji shi hangye tigong le jida de shichang he fazhan jiyu, guoji ziben yitihua dailai le kuaiji shichang de yitihua. Zhe yi fazhan qushi, bujin wei zhonghuo zhuce kuaiji shi tigong le geng wei guangkuo de zhiye lingyu, tongshi ye cong keguan shang dui zhuce kuaijishi tichu le geng gao de zhiye zhiliang yaoqiu. (<>, Zhongguo cai zheng jingji chubanshe, 1998).
      La prosperità dell’economia cinese ha prodotto lo sviluppo della causa dei revisori contabili cinesi iscritti all’albo, e anche per il settore dei revisori contabili internazionali si è aperto un mercato vastissimo e opportunità di sviluppo, l’integrazione del capitale internazionale ha determinato l’integrazione del mercato della contabilità. Questa corrente di sviluppo, non solo ha fornito ai revisori contabili internazionali una più ampia sfera nella professione gestionale, ma allo stesso tempo ha prospettato una richiesta di più alta qualità nella professione gestionale. (<> (Casa editrice di Economia e Finanza Cinese, 1998)
      T (Zhongguo jingji de fanrong: la prosperità dell’economia cinese)
      P1 (dai lai le zhongguo zhuce kuaiji shi shiye de fazhan: ha prodotto lo sviluppo della causa dei revisori contabili cinesi iscritti all’albo)
      P2 ([ye wei guoji kuaiji shi hangye] tigong le jida de shichang he fazhan jiyu: e anche per il settore dei revisori contabili internazionali si è aperto un mercato vastissimo e opportunità di sviluppo)
      T (guoji ziben yitihua: l’integrazione del capitale internazionale)
      P1 (dailai le kuaiji shichang de yitihua: ha determinato l’integrazione del mercato della contabilità)
      T (Zhe yi fazhan qushi: Questa corrente di sviluppo)
      P1 ([bujin wei zhonghuo zhuce kuaijishi] tigong le geng wei guangkuo de zhiye lingyu: non solo ha fornito ai revisori contabili internazionali una più ampia sfera nella professione gestionale)
      P2 ([tongshi ye cong keguan shang dui zhuce kuaijishi] tichu le geng gao de zhiye zhiliang yaoqiu: ma allo stesso tempo ha prospettato una richiesta di più alta qualità nella professione gestionale)
      (8) Laoshi faxian le ta de judong, yanli de dian le ta de ming: "Mali!" (<> 1998 nian Di 7 qi, Shanghai wenyi chuban) L’insegnante scoprì ciò che [lei] aveva fatto, e severamente indicò il suo nome: "Maria!" (<>, 1998, Nr.7, Casa Editrice di letteratura e arte, Shanghai)
      T (Laoshi)
      P1 (faxian le ta de judong)
      P2 (yanli de dian le ta de ming: "Mali!")
      (9) ……Yishu, dui xingfa bufen de neirong, quanbu gengu xin xiuding de xingfa chongxin jinxing le gaixie; dui xingzheng chu fafa, fangdichan guanli fa deng bufen you zengjia le xin de neirong; dui shu zhong fan sheji dao xin gonbu huo xiuding de falü de youguan neirong ye jun jinxing le xiangying de xiugai. (<> 512 qi)
      Sul contenuto del testo delle parti riguardanti le leggi sul crimine, in conformità alle leggi di recente riformate, sono state apportate intere revisioni; anche per le parti riguardanti le penalità amministrative e le norme sulla proprietà immobiliare hanno realizzato nuovi contenuti; anche riguardo i contenuti di tutte le norme revisionate o di recente promulgate, sono state realizzate equivalenti modifiche. (<> nr. 512)
      (10) Zhe zhong xin de fenxi jinguan reng you ruogan bu neng jinren manyi de difang, dan ta ji tixian le ge zhong yuyan zai xiayu deng fangmian de xiangtong zhi chu, you fanying le butong leixing yuyan zhijian zai yiwenju shang de chayi, conger dadao le hanyu yufa he putong yufa bijiao youji de jiehe. (<> 1998 nian Di 2 qi)
      In questo tipo di analisi ci sono molti punti non ancora soddisfacenti, tuttavia essa ha dato espressione ai punti identici [presenti] nell’ambito di ogni tipo di lingua, e ha anche mostrato le disparità nelle frasi interrogative fra diversi tipi di lingue, pertanto abbiamo ottenuto una connessione alquanto organica tra la grammatica cinese e le grammatiche comuni. (<>1998, Nr. 2)
      (11) Bingqing shangmian laishuo, youde shuyu yuyan jiegou fangmian chu le wenti, youde shuyu qita fangmian (liru luoji, shili, xiguan, qingdiao dengdeng) chu le wenti. (Zhang Qingchang xu, <>, Huahu jiaoxue chubanshe, 1997)
      Da un punto di vista delle "condizioni di salute", alcune hanno presentato problemi di natura strutturale, altre hanno presentato problemi di altra natura (ad esempio di logica, ragione, uso, tono/colore, ecc.) (Prefazione di Zhang Qingchang << 900 esempi differenti di frasi non corrette>>, Casa editrice Huayu Jiaoxue [Insegnamento della lingua cinese], 1997).
    3. A volte le frasi possono essere un po’ complicate, e ciò dipende dalla [lett. equivale a] complessità della frase. In questa sede omettiamo la citazione di parecchi esempi.
  1. Ni hen conming, ni ben keyi xiechu hen didao de zuopin, ke ni que dang shang le congming de wenxue wan zhu. Ni hen minrui, ben keiyi xiechu hen shenke de xiaoshuo, ke ni que zhisi jie wenxue sa le yi ba ye. Ni hen jizhi, ben keyi xiechu hen you shendu de wenzi, ke ni que jizhi de dang shang le wentan de pizi. (Fanren Zhubian <>, Zhongguo guangbo dianshi chubanshe, 1998).
  2. Tu sei intelligente, e prima riuscivi a scrivere opere genuine, ma sei diventato un intelligente wan zhu letterario. Sei acuto e penetrante, e prima riuscivi a scrivere romanzi profondi, ma hai soltanto buttato via l’opportunità [offertati] dalla letteratura. Sei molto ingegnoso, e prima riuscivi a scrivere caratteri penetranti, ma con l’ingegno sei diventato una canaglia del mondo letterario. Il redattore capo Fanren [???= fanren=uomo comune] <>, Casa editrice della Radio Televisione cinese, 1998).
    S1: T (Ni:Tu)
    P1 (Ni hen congming: sei intelligente)
    P2 (ni ben keyi xiechu hen didao de zuopin: prima riuscivi a scrivere opere genuine)
    P3 (ke ni que dang shang le congming de wenxue wan zhu: ma sei diventato un intelligente wan zhu letterario)
    S2, S3 (lüe: omesso)
  3. ……hao bi yi tiao yu bu xi bu kai tang jiu shang le zhuo, rang ren chu le quan yu jia, yi kou mei liushen hai tian le e xin. (<> xu, Hua bian chubanshe, 1998)
… può essere paragonato ad un pesce che, non lavato e col ventre chiuso è stato posto sul tavolo, la gente ha pagato il prezzo dell’intero pesce, senza rendersi conto di avere aggiunto, con un boccone, un cuore malvagio [????] (Prefazione a <> Casa editrice Huabian [???], 1998)
S1: T (hao bi yi tiao yu: può essere paragonato ad un pesce)
P1 (bu xi bu kai tang jiu shang le zhuo: non lavato e col ventre chiuso è stato posto sul tavolo)
P2 (rang ren chu le quan yu jia: la gente ha pagato il prezzo dell’intero pesce)
P3 (, yi kou mei liushen hai tian le e xin: senza rendersi conto di avere aggiunto, con un boccone, un cuore malvagio)
Se si fa un’analisi sul tempo, sembra che P1 " bu xi bu kai tang jiu shang le zhuo " possa scriversi "bu xi le bu kai le tang jiu shang le zhuo", ma l’autore tratta [il sintagma] come un gruppo di verbi collegati, ponendo "le" solamente alla fine del gruppo verbale, [trattando l’azione] come una cosa unica, in un rapporto di giustapposizione delle frasi.
    1. Nelle lezioni di lingua cinese di oggi, come nei libri di grammatica cinese, le frasi che si portano ad esempio sono quasi tutte frasi semplici, equivalenti alla nostra analisi di un P. Quindi, le conclusioni [a cui si è arrivati con] il presente articolo includono già la stragrande maggioranza delle circostanze in cui ci si imbatte nell’analisi grammaticale e nell’insegnamento della lingua oggi. Ma questo non è tutto. Nelle frasi che seguono, il "le" non è affatto da considerarsi retrocesso solo perché dopo di esso viene aggiunto un verbo:
Xia le ke ni lai zhao wo. Finita la lezione vieni da me.
Gei le ta jiu dui le. Se l’hai consegnato a lui, allora va bene.
Zhichi le ta jiu dengyu zhichi le wo. Aver sostenuto lui equivale ad avere sostenuto me.
Tuttavia, possiamo avere la sensazione che queste frasi siano diverse da quelle da noi sopra analizzate. E dal momento che sono di tipo diverso, anche le regole saranno in una certa misura diverse, e ciò non è assolutamente strano. Faremo adesso un’analisi dettagliata di queste frasi.

     

  1. ANCORA UN’ANALISI DI UNA BRILLANTE ANALISI
  2. 4.1 In una postilla dell’articolo [scritto/pubblicato] nel 1990 abbiamo messo in evidenza che: più si è meticolosi nel lavoro più si sarà concreti, e quindi più facilmente si lascerà alla gente l’opportunità di essere ipercritici. Solo in questo modo la scienza potrà fare progressi. In questo articolo non abbiamo potuto fare a meno di criticare le opere della vecchia generazione di studiosi. Questo non significa che queste opere non siano buone, esse sono valide nella misura in cui sono diventate la base per il nostro progredire. Effettivamente, nel centro della ricerca, spesso non abbiamo riferimenti o preoccupazioni per esprimere un’opinione, e ringraziamo ancor più queste dissertazioni che "ci hanno dato le basi per sezionare l’analisi, permettendoci così di entrare nel nocciolo della questione", ringraziamo [gli autori] per avere gettato le basi della nostra causa. Ciò che di seguito vogliamo analizzare è appunto una così brillante tesi.
    4.2 <<Shi shuo dongtai zhuci "le" de ziyou yinxian: Proviamo a parlare della libera presenza indistinta della particella "le" indicante l’aspetto>> di Li Xingya è un articolo in cui vengono citate molte volte le condizioni di utilizzo del carattere "le". Va detto che Li Wen ha già indovinato alcuni punti delicati e alcune espressioni coincidono con le nostre. Vi prego di guardare la parte finale del testo originale (le parentesi quadre vuote [ ] indicano che nel testo originale non si è usato "le1", ma può essere usato; l’indicazione [le] indica che nel testo originale è stato usato "le1", ma può non essere usato):
    Due. In un periodo in cui si esprime la relazione "azione – risultato o maniera – risultato", se dopo il verbo della frase che esprime il risultato si aggiunge "le1", allora il "le1", posto dopo il verbo della frase in testa che esprime l’azione o il modo, spesso, potrà liberamente essere presente in modo indistinto [yinxian= apparire indistintamente]. Poiché il risultato è già emerso, l’azione e il modo saranno naturalmente già compiuti. Esempi:
    (62) Dang renzhen bujiu [ ] nonye hezuohua houqi yilai nongcun gongzuo shang de shiwu, tigao [ ] nongfuchanpin jiage, tuixing [ ] ge zhong xingshi de lianchanjichou zerenzhi, huifubing shidang kuoda [ ] ziliudi, huifu [ ] nongcun jishimaoyi, fazhan [ ] nongcun fuye he duo zhoung jingying, ji da de diaodong le nongmin de jijixing. (Zhongguo Gongchandang zhongyang weiyuanhui guanyu jianguo yilai dang de ruogan lishi wenti de jieyi).
    Il partito ha rimediato coscienziosamente agli sbagli fatti sul lavoro in campagna dall’ultimo periodo di cooperazione agricola, ha incrementato i prezzi dei prodotti agricoli sussidiari, ha applicato il metodo di pagare le remunerazioni in base alla produzione, ha recuperato e opportunamente esteso gli appezzamenti per uso privato, ha recuperato il commercio fieristico nelle campagne, ha sviluppato l’occupazione secondaria nelle campagne, ha mobilitato in maniera massiccia l’entusiasmo dei contadini. (Risoluzione del Comitato centrale del Partito comunista cinese riguardo alcune questioni storiche del partito dalla fondazione della Nuova Cina).
    (63) Wuzhong quanhui zengbu [le] zhengzhiju changwei weiyuan, chengli [ ] zhongyang shujicu, youli de jiaqiang le dang zhongyang lingdao. (Tong shang).
    Nella sessione plenaria Wu Zhong [???] sono stati aggiunti membri del comitato permanente del Politburo, è stato istituito un segretariato, e con forza è stata rafforzata la direzione del Comitato centrale del Partito. (Ibid.)
    (64) Zhongguo weixing diannao yingyong xiehui zuijin zai Hunan Changsha juxing [ ] chengli dahui, tongguo le xiehui zhangcheng, xuanju le lishihui he changwu lishihui, zhiding le xiehui gongzuo jihua. (Guangming ribao 1981, 10, 25, 2 ban)
    Di recente, a Changsha nel Hunan, l’associazione per l’utilizzo dei cervelli elettronici miniaturizzati cinesi ha tenuto un incontro inaugurale, ha approvato lo statuto societario, ha votato il consiglio e il comitato direttivo, ha elaborato un programma di lavoro dell’associazione. (Guangming Ribao, 25 ottobre 1981, pag. 2).
    (65) Luo Guanzhong souji [le] suoyou de guanyu caocao jianzha edu de chuanshuo, jizhong qilai, suzao le yi ge boxue jieji de lijizhe de dianxing. (Zhongguo kexueyuan wenxue yanjiu suo: Zhongguo wenxue shi, san, 848 ye).
    Luo Guanzhong ha raccolto tutto ciò che si dice riguardo la perfidia e la malignità di Cao Cao, ha messo tutto quanto assieme, e ha ritratto il modello di un egoista che sfrutta le classi. (Istituto di ricerca letteraria Accademia delle scienze: Storia della letteratura cinese, 3, pag. 848).
    Dopo i termini "bujiu, tigao, tuixing, huifu bing shidang kuoda, huifu, fazhan, zengbu, chengli, juxing" è possibile aggiungere "le1"; se si aggiunge "le1", la relazione "azione – risultato o maniera – risultato", che si ha complessivamente tra le frasi del periodo, non regge il confronto con il carattere saliente della frase originale.
    Perché possa esserci una relazione del tipo "azione – risultato o maniera – risultato, in realtà è una regola "VVF" che sta avendo effetto [???]. Il punto che regge "le" è il nodo focale, ed è quindi il "risultato" espresso dall’autore [della frase]. Se dopo i verbi non viene aggiunto il "le", [il significato che se ne ricava] sembra quello espresso dall’autore, se si aggiunge "le", la relazione "azione – risultato o maniera – risultato", che si ha complessivamente tra le frasi del periodo non regge il confronto con il carattere saliente della frase originale. Ma, vedremo adesso che non si tratta soltanto di non reggere il confronto con il carattere saliente della frase originale.
    4.3 Di seguito proviamo a guardare nuovamente queste frasi così come sono state analizzate da Li Xingya. Prima vediamo l’esempio 62 con il "le" aggiunto:
    (62) Dang renzhen bujiu le nonye hezuohua houqi yilai nongcun gongzuo shang de shiwu, tigao le nongfuchanpin jiage, tuixing le ge zhong xingshi de lianchanjichou zerenzhi, huifubing shidang kuoda le ziliudi, huifu le nongcun jishimaoyi, fazhan le nongcun fuye he duo zhoung jingying, ji da de diaodong le nongmin de jijixing.
    Ecco che è diventata una "frase in cui si enumerano [vari fatti]". Ma proprio in questa frase, se prima [vengono esposte] delle misure specifiche, alla fine della frase non abbiamo una misura bensì un risultato, vale a dire si ha la ricapitolazione di quanto si è detto, come già detto nel paragrafo 3.2 [in realtà se ne parla nel paragrafo 3.3], non c’è modo di "affiancare" [la parte finale al resto]. Quindi, se si vuole mantenere il "le" di fine frase, per gli altri "le" posti dopo i verbi che precedono nella frase, il problema se aggiungerli o no non esiste, in quanto semplicemente non vanno messi.
    Vediamo adesso l’analisi della frase 65:
    (65) Luo Guanzhong souji [le] suoyou de guanyu caocao jianzha edu de chuanshuo, jizhong qilai, suzao le yi ge boxue jieji de lijizhe de dianxing.
    L’autore ritiene che "il ‘le’ posto dopo souji possa essere omesso; e che dopo l’omissione, la relazione ‘azione – risultato o maniera – risultato’ [che si instaura] fra le frasi è molto più saliente di quella presente nella frase originale." In realtà le cose non stanno così. Ciò che viene detto nella frase originale è il conseguimento di due aspetti da parte di Luo Guanzhong, uno è il "souji: raccogliere", l’altro è "suzao: ritrarre". Dato che tra "souji: raccogliere" e "suzao: ritrarre" c’è uno scarto/divario, potrà esserci solamente una frase "centralizzata". Se davvero omettiamo il "le" che sta dopo souji, la relazione cambierà totalmente (l’obiettivo di raccogliere (souji) sarà soltanto diretto all’ [azione] del ritrarre (suzao). Le altre due frasi sono dello stesso tipo, e di "le" non può esserci una libera presenza indistinta. Per esempio:
    (64) Zhongguo weixing diannao yingyong xiehui zuijin zai Hunan Changsha juxing [ ] chengli dahui, tongguo le xiehui zhangcheng, xuanju le lishihui he changwu lishihui, zhiding le xiehui gongzuo jihua.
    Nelle ultime tre frasi del periodo si dice che nell’incontro si realizzano tre lavori; quello di tenere l’incontro non può essere affiancato ad essi. Se proprio si deve aggiungere "le", allora bisogna dividere questa frase inserendo un punto, e aggiungere un’altra frase con "huiyi: riunione" davanti alle ultime tre frasi. Con lo stesso ragionamento, se si vuole mantenere la sfilza di "le" che appare nell’esempio 62, una regola di trasformazione è quella di far diventare un punto la virgola che sta prima dell’ultima frase, aggiungere un soggetto, in modo da far diventare la frase: "dang de yi xilie cuoshi ji da de diaodong le nonmin de jijixing: con una serie di provvedimenti [presi dal] partito è stato mobilitato in maniera massiccia l’entusiasmo dei contadini."
    Per l’esempio 63, che è analogo, invito il lettore a individuare da solo [le regole sottostanti]. Da qui possiamo capire che l’uso di "le" deve sottostare alle limitazioni della collocazione sintattica, e non è affatto arbitrario. I linguisti amano spesso correggere ai letterati/scrittori degli "errori grammaticali", il loro risultato è quello di commettere degli "errori linguistici" correggendo degli "errori grammaticali" ------ un tipo di errore istintivo ancora più intollerabile.

     

  3. Conclusioni
5.1 15 anni fa, Lu Jianming con il sottotitolo "un problema difficile" pubblicò un articolo nel "Yuyan Jiaoxue yu Yanjiu":
Nell’insegnamento dell’[uso delle] particelle abbiamo ancora non pochi difficili problemi, qui ci limiteremo a discutere di uno [di questi], e cioè che fino ad oggi non siamo riusciti a trovare un’efficace formulazione ideale per le due comunissime e usatissime particelle "de" e "le". … I principali errori che gli studenti fanno nell’uso di "de" e "le" sono: le usano quando non devono e non le usano quando devono. Tuttavia occorre indicare che se gli studenti fanno errori quando scrivono e quando parlano, la responsabilità è degli insegnanti, e addirittura degli operatori della grammatica cinese, poiché dopotutto fino ad oggi noi non siamo riusciti a spiegare chiaramente in quali casi occorre usare e in quali casi non si devono usare "de" e "le". Esempi:
(3a) * Wo xia che hou, zhongguo tongxue reqing de bang le wo ban xingli.
(3b) Wo xia che hou, zhongguo tongxue reqing de bang wo ban xingli.
Sceso dall’auto, il compagno cinese mi ha aiutato cordialmente a spostare i bagagli
(4a) * Zuotian nimen zhen shi bang wo de damang.
(4b) Zuotian nimen zhen shi bang le wo de damang.
Ieri mi avete davvero aiutato nel mio gran daffare.
… Perché nell’esempio 3 dopo "bang" non si può aggiungere "le" e invece nell’esempio 4 dopo "bang" si deve aggiungere "le" ?
Adesso possiamo informare con piacere il professor Lu di poter rispondere a questa domanda. In base alla regola "VVF", nell’esempio 3 il verbo nodale è "ban" non "bang", [e quindi] se vogliamo utilizzare "le" lo possiamo [aggiungere] solo al carattere "ban", e non al carattere "bang"5:
Wo xia che hou, zhongguo tongxue reqing de bang wo ban le xingli.
Nell’esempio 4 [si esprime] un (genere di) apprezzamento. Un modello di frase che esprime un apprezzamento [è stabilito dal fatto che] questa esprima o meno un giudizio. Quindi solamente la 4b è corretta.
5.2 Per risolvere il problema di [capire] quando usare e quando non usare "le", sono stati già spesi in abbondanza tempo ed energia. Gran parte di questi sforzi è stata spesa nella ricerca e catalogazione dei verbi che stanno davanti a "le". E’ un po’ come:
X + 1 = Y
Dato che X è una variabile (esistono numerosi verbi diversi), [molti] ritengono che il problema stia in X; il criterio secondo cui per un cambiamento di valore Y si suppone un modello di valore X, non è esente da interpretazioni erronee. In realtà, qual è il problema per cui va [messo] "+1" anziché "X". Adesso che abbiamo cambiato il punto di vista, la situazione non è più la stessa.
Grazie al fallimento dell’idealismo degli studi umanistici, [in molti] ritengono che il metodo statistico possa risolvere tutto. Anche adesso si può vedere che, facendo affidamento soltanto sulla statistica, non si può assolutamente calcolare il metodo con cui abbiamo [scritto] questo articolo. Ad esempio, statisticamente, ci siamo imbattuti in frasi esempio del genere:
Zuowan xia le yi chang da xue. Zaoshang kaimen chao yuan chu de xue wang le yi yan.
Ieri sera c’è stata una grande nevicata.
Al mattino ho aperto la porta e ho dato uno sguardo verso la neve in lontananza.
Di queste due frasi non si può dire che non siano connesse in modo stretto, che i significati non siano in un rapporto di correlazione, ma non si sa mai, magari si riuscirà a trasmettere ai posteri il punto focale (viene da pensare soltanto che il punto focale non sia di nessuna utilità, dato che "le" non è l’unico simbolo focale della lingua cinese). Ancora più inutile dire che di quelle quisquilie, non vale certo la pena sostituirne i frantumi [???]. Noi siamo sempre del parere che un metodo è una cosa le cui regole rispondono a criteri oggettivi [???], un metodo ha valenza solamente se vi si [applicano] le stesse regole. Come si suole dire, a ogni chiave la sua serratura, se la chiave non corrisponde alla serratura, per quanto provi non c’è niente da fare, rimane solo da rompere la serratura. (Di recente ho visto degli articoli, in cui sembrava che si rompesse la serratura, col risultato che viene da pensare "perché non si mettono il cuore in pace e cominciano a pensare dove hanno dimenticato la chiave).
5.3 Dalla dissertazione di cui sopra, è possibile sapere se le condizioni che restringono l’uso di "le" stanno fuori o dentro la frase. Tempo addietro, le cause si cercavano dentro la frase, e naturalmente [ciò] non rispondeva alle aspettative. [Capire] che le condizioni di utilizzo di "le" [possono] stare fuori dalla frase ha allargato l’ambito della nostra ricerca, ma ha anche portato nuovi problemi. Negli studi di sintassi, spesso si dà una valutazione su quali sono le frasi standard e quali invece non lo sono. Anche nella valutazione delle frasi semplici, che generalmente si padroneggiano con facilità, esistono non pochi problemi. Nella valutazione delle frasi complesse o addirittura i gruppi di frasi, i problemi sono aumentati di uno strato. Qui citiamo un brano di un testo [scritto] da un eminente studioso e pubblicato da una famosa casa editrice, al fine di spiegare l’importanza, nella ricerca, della corretta scelta delle frasi d’esempio. Il testo originale recita:
Il metodo sintattico con cui le [espressioni] temporali "le1", "le2" "yijing" (che esprimono compiutezza, attuazione) vengono adoperate nella lingua è flessibile e la loro combinazione spesso è perfetta. Di seguito riportiamo alcuni esempi e una breve analisi:
(63) Zhongyang dui ci shifen zhongshi, yijing bushu youguan bumen zhuanmen yanjiu bing you le chubu de anpai.
Riguardo queste [cose] estremamente importanti, il comitato centrale ha già predisposto una ricerca specializzata riguardante il dipartimento e una rudimentale programmazione.
(64) Shanghai shouci gongfang paimai yijing jieshu, zhe yi xiaoxi xiyin le zhongduo de gongzhong.
La prima asta pubblica di Shanghai si è già conclusa, questa notizia ha attirato un pubblico numeroso.
(65) Jiaru jie gao youxiao, name, shoenghuo yi kaishi jiu hui yijing shifen de meihao, zai meiyou changchang de lishi.
Se ci si astiene da chiedere in modo efficace, allora la vita può essere meravigliosa fin dal suo inizio.
(66) Dan bu zhi zenyang yi lai, wo you haishi zou guo qu le, la kai le men shuan.
Anche se non sapevo come arrivare, sono andato ad aprire il chiavistello della porta [???]
A dire il vero, a noi queste frasi sembrano tutt’altro che perfette. Se la nostra analisi fosse costruita su frasi di questo tipo, come potremmo contare di ottenere conclusioni corrette! Nel lavoro di studio delle frasi complesse e dei gruppi di frasi, da una parte protendiamo verso l’approfondimento, dall’altra ci si richiede un alto [livello di ricerca]. Essere esperti nel distinguere il materiale, essere bravi nel discernere le implicazioni, queste sono le ampie idee che ci occorrono nel lavoro di ricerca.
Nota aggiunta: Questo testo fu concepito nel 1989 con la relazione fatta nel Sala della grammatica dei giovani del dipartimento di lingua cinese della facoltà dell’Università di Pechino. La frase d’esempio di allora era: "Xi li kaihui biaoyang Lao Wang qu xianchang jiu le yi ge xiao hai: Alla riunione tenuta nel dipartimento è stato lodato Lao Wang che è andato sul posto a salvare un bambino". [Da allora] sono già trascorsi 10 anni, come in un baleno.
È stata redatta la prima stesura del Simposio internazionale sullo studio della sintassi del cinese contemporaneo tenuto nel ’98 (Pechino, agosto 1998) e degli incontri che lo hanno seguito. In tutti gli incontri abbiamo ricevuto amichevoli ed entusiastici consigli, esprimiamo i nostri più sentiti ringraziamenti. [Il proposito] di elaborare all’interno di questo articolo la quarta e la quinta parte del manoscritto ([rispettivamente] "Liang zhong teshu gouzao: due tipi di strutture particolari", "Cheng ju guize: Regole per completare le frasi") questa volta non ha avuto seguito.


 

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