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Verifiche di "le2"

Verifiche di le2
2.1. Ciò che si vuole verificare per prima cosa è la nozione che le2 è spesso in stretta relazione con il tempo (shi), e che l’azione a cui si riferisce le2 può accadere solamente prima del momento in cui viene espressa, e mai dopo.
Esempi:
    1. Zuotian wo chifan qian qu zhao ni le, ni bu zai. Ieri, prima di andare a mangiare, ti ho cercato, ma non c’eri.
    • Mingtian wo chifan qian qu zhao ni le, ni bu zai. Domani, prima di andare a mangiare ti… …
    • Guo yihuier wo qu zhao ni le, ni bu zai.
Con "spesso" si vuole indicare che le frasi ipotetiche sono escluse. Nelle frasi ipotetiche si può usare le2. Inoltre, il tipo di frase che segue è diverso e necessita di una spiegazione:
    1. Mingtian ta yao zou le. Domani se ne andrà
    2. Questa è l’affermazione della proposizione Mingtian ta yao zou (Domani se ne andrà), ovvero è reale il fatto che: << finora è stato fermo e "domani se ne andrà>>. In altri termini, il fatto che "domani se ne andrà" si è verificato.
      2.2. Come seconda cosa, si vuole verificare che il significato di le2 sia "un evento accade e continua fino ad un determinato tempo di riferimento". Riteniamo che analizzando le frasi che seguono riusciremo nel nostro intento. (Tutte le frasi che seguono, cioè la 46 e la 47 e dalla 51 alla 58, sono estratte da Hanyu uyfa nandian shiyi. "le" de yongfa [Risolvere i dubbi dei punti difficili della grammatica cinese. Uso di le] .
    3. Xiao Wang bushi jiaoyuan le. Xiao Wang non è un istruttore.
    4. Il significato è che "Xiao Wang non è istruttore" [dove] l’attuazione e la continuazione di questo evento non subiscono variazioni fino al tempo a cui ci si riferisce. Il tempo a cui ci si riferisce (Suo canzhao de shijian) è il momento in cui è espressa la frase. Qui l’attuazione (shijian) è il significato sintattico dell’aspetto, mentre il tempo a cui ci si riferisce (yanxudao suo canzhao de shijian) ha un significato sintattico temporale. Quindi il le2 di qui indica assieme aspetto e tempo. Sappiamo che, qualunque sia l’evento o lo status attuato, in ogni caso vale il presupposto che prima della attuazione, lo status o l’evento [aveva una valenza] reciprocamente contrapposta, per cui questo tipo di frase ha anche il significato: "la situazione è cambiata". L’esempio (46) è spesso inteso col significato: Xiao Wang prima era istruttore, le indica che questa condizione ha subito un cambiamento. La frase (47) si può prendere come un classico esempio:
    5. Xia yu le. Sta piovendo/Piove
    6. La spiegazione che ci diamo è: "piove, e questo evento si attua e perdura. Nel momento in cui parliamo sta ancora piovendo". "Prima non pioveva, adesso piove" è la spiegazione popolarizzata della frase.
      Nella lingua cinese, se non c’è il soccorso del contesto, il tempo a cui le frasi viste sopra - ad esempio - fanno riferimento, sarà per tutte "quando viene detta l’espressione" e questo è uno status con contesto neutro. Ma se c’è uno specifico elemento contestuale, le condizioni possono essere differenti. Ad esempio:
    7. Bu zhi bu jue san ge xiaoshi guoqu le. Senza accorgercene, sono passate tre ore.
    8. Shang ge xingqitian, wo qu guang le wo jia fujin de tiaozao shichang, naer you bushao hen pianyi de dongxi, ye bushao ren, buzhibujue san ge xiaoshi guoqu le. (Jin an, keyi tihuan wei: buzhibujue guo sa ge xiaoshi le) wo xiang, shijian bu zao le, wo gai huijia le. Domenica scorsa sono andato a passeggiare al mercato delle pulci vicino casa mia, c’erano tante cose a buon prezzo, e c’era anche tanta gente, tre ore sono passate senza che me ne accorgessi (Jin An può sostituire [quest’ultima frase] con: "sono passate tre ore senza che me ne accorgessi"). Pensai che si era fatto tardi, e che dovevo tornare a casa.
    9. Il tempo a cui ci si riferisce nella frase (48) può essere quello in cui si sta parlando. Nella frase (49) invece, il tempo di riferimento di senza che me ne accorgessi è quello in cui l’evento dichiarato accade, precisamente "domenica scorsa pensai che erano passate tre ore". Si veda ancora l’esempio (50):
    10. 1917 nian, na shihou eguo renmin yijing tuifan shahuang de tongzhi le. Nel 1917, il popolo russo aveva già rovesciato il dominio dello zar.
    11. In questa frase il tempo a cui ci si riferisce è il 1917. Il tempo in cui l’evento di questa frase accade rispetto ad adesso è lontano, non vicino. Quindi, [a seconda che ci troviamo] in un contesto neutro [oppure] con la restrizione di specifici elementi contestuali, il tempo di riferimento non sarà lo stesso. In un contesto neutro, le2 è sempre correlato col presente, e questo può considerarsi come un suo "significato strutturale": in assenza di indicazioni contestuali particolari, un "tempo lontano" sarà in conflitto con le2. Ma sotto il controllo di particolari elementi contestuali, le condizioni non saranno le stesse. Noi riteniamo che avere mostrato quanto sopra sia molto importante per comprendere il significato sintattico "dell’accadere e continuare fino ad un determinato tempo di riferimento".
      Il le2 delle frasi che seguono è quello già spiegato sopra. Ciò che si desidera illustrare con questi esempi è che il suo significato sintattico rimane identico in modelli di frase tra loro differenti.
    12. Wo gan le yi nian ban le. Ho lavorato per un anno e mezzo.
    13. Xiao Wang chi le san wan fan le. Xiao Wang ha mangiato tre ciotole di riso
    14. Women ba nian meiyou jianmian le. Non ci vediamo da otto anni./Non ci siamo visti per otto anni
    15. Haizimen dou chi le fan le. Tutti i bambini hanno finito di mangiare.
    16. Ta he jiu le. Ha bevuto del vino
    17. Zhe xie zi wo dou jizhu le. Ho memorizzato tutti questi caratteri
    18. Qian dou bei ren na zou le. Hanno portato via il denaro
    19. Li Xiaojie ba ta de fangzi mai le. La signorina Li ha venduto la sua stanza/casa.
 
Verifiche di le4
Considerato come la forma abbreviata della particella modale la, le4 è presente nelle frasi in cui l’aggettivo agisce come predicato. Inoltre, nel predicato è sempre accompagnato dagli avverbi di grado tai o zui. Tai e zui, come avverbi di grado [che esprimono] la percezione soggettiva, qui appaiono in chiara opposizione [d’uso] con i comuni avverbi di grado hen, shifen, feichang.
(59) Zhongwen tai nan le. Zhongwen hen nan * Zhongwen hen nan le
Il cinese è troppo difficile. Il cinese è molto difficile
(60) Zheme shuo zui hao le. Zheme shuo hen hao * Zheme shuo hen hao le
Detto così è perfetto. Detto così va bene
(61) Xiao Li zui congming le. Xiao Li hen congming * Xiao Li hen congming le
Xiao Li è il più intelligente. Xiao Li è molto intelligente
(62) Fangzi tai xiao le. Fangzi hen xiao * Fangzi hen xiao le
La stanza è troppo piccola. La stanza è molto piccola
(63) Dongxi tai gui le. Dongxi hen gui * Dongxi hen gui le
Le cose sono troppo care. Le cose sono molto care
(64) Jintian zui leng le. Jintian hen leng * Jintian hen leng le
Oggi è [la giornata] più fredda. Oggi è molto freddo
(65) Zhongguo renkou tai duo le. La popolazione cinese è estremamente numerosa.
Zhongguo renkou hen duo. La popolazione cinese è molto numerosa
* Zhongguo renkou hen duo
(66) Zhege wenti tai nan jiejue le. Questo problema è troppo difficile da risolvere
Zhege wenti hen nan jiejue Questo problema è molto difficile da risolvere
* Zhege wenti hen nan jiejue le
(67) Ta renwei ta de nu pengyou zui piaoliang le. Ritiene che la sua amica sia la più bella
Ta renwei ta de nu pengyou hen piaoliang. Ritiene che la sua amica sia molto bella
*Ta renwei ta de nu pengyou hen piaoliang le.
Nel caso si volesse verificare che le4 è una particella modale, se dire che essa lavora di concerto con gli avverbi di grado [che esprimono] la percezione soggettiva, se dire ciò non è un argomento sufficiente, allora i tre argomenti che seguono possono essere utili per verificare che le4 è una particella modale.
Per prima cosa, le4 può essere interamente omesso, senza che ciò abbia effetto sul tempo e sull’aspetto, ciò che sarà influenzato sarà il significato modale. Omettendo le4 non c’è la necessità che il parlante usi un tono enfatico o faccia un’iperbole.
 
 
In secondo luogo, è possibile sostituire le4 direttamente con la sua forma non abbreviata la. Come risultato di questa sostituzione si avrà che il significato originale iperbolico, ecc. sarà ancora più evidente. In passato c’era chi riteneva che questa fosse la forma ridotta di le + la, un punto di vista, questo, che non avendo verifiche sperimentali, non è affidabile.
Terzo punto, aggiungendo all’aggettivo un complemento di grado, che [esprime] una percezione soggettiva, e non una condizione oggettiva, non sarà necessario esprimere il tempo e l’aspetto. Diversamente dagli usi in cui è espressa una condizione (ad esempio Tianqi leng --- Tianqi leng le) dove può esserci la necessità di [esprimere] il tempo e l’aspetto.
L’arco temporale come condizione essenziale perché un evento si attui e altri suoi canali di acquisizione.
Il tempo (shi) e l’arco temporale (shijian kuadu) sono due cose diverse. Con arco temporale si intendono le caratteristiche temporali del verbo dopo il loro manifestarsi all’esterno, la lunghezza temporale occupata nel mondo oggettivo.
Da un punto di vista teorico, qualsiasi evento che debba essere attuato, necessita di un determinato arco temporale. In assenza di un arco temporale, semanticamente l’evento apparterrà [alla categoria dei] "non attuati". Ma se si vuole esprimere questo arco di tempo in forma linguistica, probabilmente ci saranno maniere diverse a seconda della lingua trattata. Nella maggior parte delle lingue, quando si vuole indicare l’attuazione di un evento, spesso questo evento indica un arco temporale in cui l’evento accade, oppure l’evento accaduto indica un punto di riferimento nel tempo.
Ci sono due tipi di archi temporali: l’arco temporale definito (i cui confini non sono chiari) e l’arco temporale non definito (i cui confini sono relativamente chiari, questo punto è stato illustrato da Jing Cheng (1996) in termini di "forma temporale ampia" e "forma temporale ristretta"). Le e zhe esprimono un arco temporale definito. Guo (in un contesto neutro) e le frasi con caratteristiche di lunghezza e permanenza, esprimono un arco temporale non definito.
Nella creazione di una frase, dalla proposizione semantica alla frase viva, una delle condizioni necessarie è che questa proposizione stabilisca un punto di riferimento temporale e un arco temporale. Supponiamo di avere la seguente proposizione:
Lao Zhang xie xiaoshuo. Lao Zhang scrive romanzi.
Questa frase deve trasformarsi in un evento del mondo reale, è quindi essenziale che acquisisca un punto di riferimento temporale e un arco temporale, altrimenti non può essere una frase viva. I mezzi perché una proposizione acquisisca delle proprietà temporali, principalmente sono: A. una parola che denoti il tempo; B. un affisso verbale; C. l’indicazione effettiva dell’oggetto dell’azione; D. le a fine frase; E. lo scheletro della struttura sintattica; F. un riferimento reciproco nella struttura. Esempi:
  1. Zuotian Lao Zhang xie xiaoshuo. Ieri Lao Zhang scriveva il romanzo
  2. Lao Zhang xie guo xiaoshuo. Lao Zhang ha scritto il romanzo.
  3. Lao Zhang xie le (nanren de yiban shi nuren). Lao Zhang ha scritto << L’altra metà dell’uomo è la donna >>.
  4. Lao Zhang xie xiaoshuo le. Lao Zhang ha scritto il romanzo.
  5. Lao Zhang xie xiaoshuo. Lao Zhang scrive romanzi.
  6. Lao Zhang xie le xiaoshuo, Lao Li que xie le sanwen. Lao Zhang ha scritto il romanzo, Lao Li, invece ha scritto il saggio.
In A è adoperata una parola che denota il tempo, in B è adoperato un affisso verbale, in C è presente l’indicazione effettiva dell’oggetto dell’azione, in D abbiamo le a fine frase, in E è visibile lo scheletro della struttura sintattica, in F appare un riferimento reciproco nella struttura.
Ciò che in A è indicato dalla parola che denota il tempo è un punto di riferimento temporale, se questo non ci fosse, l’azione dello scrivere (xie) si estenderebbe all’infinito sui due assi temporali (anche se questo in realtà è impossibile). In A non c’è un arco temporale, ma grazie al riferimento "ieri" (zuotian), lo "scrivere" si può estendere all’interno di questo ambito, quindi l’arco temporale di "scrivere" verrà spiegato con "ha scritto per un giorno" (xie le yi tian). In realtà questo si capisce già tacitamente.
Ciò che in B è indicato dall’affisso verbale è un arco temporale non definito, [in termini di] riferimento temporale, per via del fatto che non ci sono altre indicazioni di tempo, "guo" ha simultaneamente la funzione di indicare "passato – tempo remoto" (guo qu – yuan shi). Riguardo un evento attuato nel passato, la lingua cinese non necessita di un arco temporale esplicito. Anche in questo caso c’è una comprensione tacita da parte del parlante cinese.
L’indicazione effettiva dell’oggetto dell’azione in C può mostrare l’arco temporale di "scrivere" (xie) (senza "le", [l’azione] di "scrivere" si prolunga all’infinito, con "le" [l’azione] si può prolungare soltanto fino al tempo [che occorre] per completare il romanzo). Il tempo speso per scrivere questo romanzo è dunque l’arco temporale di "scrivere". Senza altre parole che denotino il tempo, "le" indicherà simultaneamente i punti di riferimento temporale "passato – tempo prossimo".
In D con le a fine frase, il valore implicito temporale è quello in cui viene espressa la frase. Il punto di partenza dell’arco temporale è un momento anteriore a quello in cui viene espressa la frase, in termini di durata si può arrivare, come minimo, al punto di riferimento temporale, come massimo, può essere deciso dalle frasi successive (può concludersi subito, oppure può non avere limiti).
E è uno scheletro di struttura sintattica, una disposizione contestualmente neutra di un modello [di tipo] zero. Con questo tipo di modello, le caratteristiche di tempo e aspetto sottintese per il parlante di lingua cinese sono: per quanto riguarda l’arco temporale, [l’azione di]"scrivere" si estende senza limiti, per cui è indeterminata. Ciò che principalmente si capisce da una frase di questo tipo è una professione. Se la frase è imperativa ( chiedere di [fare qualcosa] (qishi) dà più energia al contesto), allora può esserci soltanto un’estensione senza limiti dopo il momento in cui [la frase] viene espressa.
Il riferimento reciproco strutturale dei due affissi verbali le è molto interessante. Il loro tempo sottinteso è il momento della locuzione, vale a dire adesso, [per quanto riguarda] l’arco temporale invece "la meta dell’uno è quella dell’altro" (Quando Lao Zhang scrive il romanzo, Lao Li scrive il saggio, da un punto di vista temporale, gli è vicino, e viceversa.
L’esigenza di le1 per l’arco temporale
Un evento già attuato ha quattro status temporali: 1. Compiuto nel passato (che possiamo dividere in compiuto in un passato lontano e compiuto in un passato vicino); 2. Accaduto nel presente (a tuttora è ancora così); 3. Che continua nel presente; 4. Teoricamente effettuato permanentemente (compreso il futuro). Fatta eccezione per quegli eventi che si compiono in un tempo recente, il cinese moderno non richiede [la specificazione di] un arco temporale, ovvero, che sia indicato o no l’arco temporale, l’indipendenza della frase non è compromessa. Ma, se si esprime un evento compiuto in un passato recente, [la lingua cinese] richiede un’inequivocabile arco temporale: se, nell’evento a cui dà voce, il parlante non fornisce un chiaro arco temporale, la frase - da sola - non sta in piedi.
Ciò che qui si deve spiegare, innanzitutto, è che i verbi istantanei (shunjian dongci), teoricamente, necessitano di un arco temporale, ma nella lingua cinese l’arco temporale dei verbi istantanei viene spesso ignorato, non è preso in considerazione. Quindi, anche se con uno di questi verbi viene impiegato il le per indicare che l’evento è stato compiuto in un tempo recente, l’arco temporale non è richiesto. I verbi istantanei non sono soggetti alla restrizione dell’arco temporale. Secondo le ricerche di Ma Qingzhu, i verbi posso dividersi, in base alla loro durata, [± chixu] in due grandi categorie: quelli di minore durata (-chixu) sono i verbi istantanei, tutti gli altri verbi sono di maggiore durata (+chixu). Tutti i verbi [che rispondono alle caratteristiche] (+ durata) e (- status), quando esprimono un evento che si è compiuto in un tempo vicino, sono tutti vincolati dall’arco temporale. Si guardino gli esempi che seguono:
(68) a. Wo deng le ni san ge xiaoshi. Ti ho aspettato per tre ore.
b. * Wo deng le ni.
(69) a. Ta gua le yi fu hua. Ha appeso un quadro.
b. * Ta gua le hua.
(70) a. Xiao Zhang xiu le san liang qiche. Xiao Zhang ha riparato tre automobili.
b. * Xiao Zhang xiu le qiche.
Nella frase (68)a, "per tre ore" (san ge xiaoshi) fornisce un inequivocabile arco temporale, e la frase non presenta problemi ; nella frase (68)b, invece, in mancanza di un arco temporale la frase non è in grado di stare da sola. Nella frase (69)a, anche "un quadro" (yi fu hua) ha fornito un arco temporale (il tempo speso per appendere un quadro è l’arco temporale di "ha appeso" (gua le)); diversamente, nella frase (69)b non è fornito un analogo arco temporale, e quindi la frase non sta in piedi. L’arco temporale dell’esempio (70)a è determinato da un attributo (completare la riparazione di "tre automobili" (san liang qiche), anche l’evento di "riparare" (xiu) informa di una conclusione); nella 70b, invece, per il fatto che non è fornito un arco temporale chiaro, la frase non è in grado di essere autonoma. Ma la frase che segue presenta dei problemi:
(71) Qiang shang gua le hua. Sulla parete sono appesi dei quadri.
In questa frase non è fornito un arco temporale, tuttavia sembra che ciò non costituisca un problema. Ma Qingzhu ritiene che il verbo "appendere" (gua) in questa frase abbia le caratteristiche di compiutezza (+wancheng), durata (+chixu) e status (+zhuangtai), e che a differenziarlo dagli altri verbi sia la presenza della componente status (+zhuangtai). Noi possiamo vedere che proprio per via di questo punto la frase (71) può essere sinonimo dell’esempio (72):
(72): Qiang shang gua zhe hua. Sulla parete stanno appesi dei quadri.
Risulta evidente che i verbi che possiedono le componenti durata e status, quando esprimono un evento compiuto in un tempo non remoto, non saranno soggetti al vincolo dell’arco temporale. Ne consegue che l’attributo numerico dell’esempio (73) qui non suggerisce un arco temporale, essendo solamente un’espressione numerica:
(73) Qiang shang gua le yi fu hua. Sulla parete è appeso un quadro.
Si guardi anche [il seguente] gruppo di frasi:
(74)a * Ta mai le shu.
b Ta mai le shu yihou jiu lai wo zhe er le. Dopo aver venduto i libri è venuto da me.
(75) a * Ta du le yanjiusheng.
b Houlai wo du le yanjiusheng. Dopo, ho fatto il dottorato.
(76) a * Ta xuan le jiaoshi.
b Ta xuan le jiaoshi zhege zhiye. Ha scelto la professione dell’insegnante
Dato che nella frase (74)a è stato adoperato le, deve esserci un chiaro punto di partenza, o di arrivo, [che indichi] un arco temporale. Qui invece, molto semplicemente, non è fornito alcun punto di riferimento di questo genere, e quindi la frase non può essere espressa da sola, perché in tal caso il ricevente non avrebbe modo di determinare il momento in cui l’evento è accaduto. Nella frase (75)b, il punto di partenza è reso chiaro da ciò che è stato detto precedentemente a "dopo" (houlai). La frase (76)a "Ta xuan le jiaoshi" (come anche "Ta xuan le zhiye") non può essere espressa da sola. Dato che è stato adoperato le, sia "jiaoshi" (insegnante) che "zhiye" (professione) sono indefiniti, per cui [le frasi] non sono in grado di fornire un punto di partenza o di arrivo temporali. Nella frase (76)b, invece, "la professione dell’insegnante" (jiaoshi zhe ge zhiye) risulta chiara, e in questo caso con/in "scegliere" (xuan) può avere un punto di arrivo. La ragione per cui le frasi che seguono possono stare da sole è che il le2 di fine frase indica un arco [temporale] in cui lo status dell’evento compiuto continua fino al momento in cui [la frase] viene espressa:
(77) Ta mai le shu le. Ha comprato [un] libro [e ce l’ha ancora].
(78) Wo du le yanjiusheng le. Ho fatto il dottorato [e il titolo rimane]
(79) Ta xuan le jiaoshi le. Ha scelto di fare l’insegnante [e fa ancora l’insegnante]
Se i simboli le non appaiono in frasi composte e/o con verbi congiunti, l’arco temporale non sarà chiaro, per cui esse potranno riferirsi ad azioni presenti o a caratteristiche comuni e permanenti.
(80) Xiao Wang na yaoshi kai men. Xiao Wang apre la porta con la chiave.
(81) Xiao Wang qing Lao Wang chi fan. Xiao Wang invita Lao Wang a mangiare.
(82) Wo yi kan jian ta jiu shengqi. Non appena lo vedo mi arrabbio.
In un contesto neutro, frasi autonome di questo genere esprimono azioni presenti o azioni dal carattere regolare e permanente.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 

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